"Nel giro di vent'anni sarete più dispiaciuti per le cose che non avete fatto che per quelle che avete fatto. Quindi lanciatevi, abbiate il coraggio di levare l'ancora e avventurarvi oltre il porto sicuro. Lasciatevi guidare dal vento ed esplorate nuovi lidi" Mark Twain

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9/05/2010

elezioni senato e rinnovo del congresso novembre 2010


il prossimo 2 novembre si tengono in diversi stati delle importanti elezioni per eleggere nuovi senatori, rappresentanti e governatori dei singoli stati.

sono importanti perche se come previsto evidenzieranno una netta vittoria dei repubblicani, il presidente Obama avra' diversi problemi a far approvare i vari punti del suo programma politico.

Non riuscendo a fare cio, sara' molto piu difficile esser rieletto nel 2012.
Nonostante Obama e la suo voglia di cambiamento, la maggioranza della popolazione degli Stati Uniti rimane ancorata a valori conservatori e repubblicani.

dai sondaggi ad agosto solo il 46% degli americani approva l'operato del presidente
e circa il 60% e' contrario alla riforma sanitaria approvata nei mesi scorsi.

12/19/2009

Riforma sanitaria in America e Joe Lieberman



in questi giorni e' probabile che si decidera' il destino della riforma del sistema sanitario americano. Il senatore Joe Lieberman, che rappresenta il peggio della politica americana visto come si sta comportando e cosa abbia fatto nel passato, tiene sulle spine Obama che fa fatica a far approvare la nuova legge.

Visitate diverse volte questo sito - LINK e la frase cambiera' ogni volta.

10/26/2009

riforma sistema sanitario americano video



il presidente Obama ha auspicato che la riforma del sistema sanitario negli Stati uniti venga approvata entro la fine di novembre ( thanksgiving). A mio parere sara' purtroppo molto difficile che ottenga il benestare dal congresso su tutte le sue modifiche, ma e' ancora piu incredibile che ci sono milioni di americani che non vogliono cambiare l attuale sistema!

Un sistema dove e' possibile che anche avendo l assicurazione sanitaria questa non copra una piccola parte del costo ospedaliero in caso di gravi malattie, in questi casi la compagnia applica il regolamento dicendo che la malattia era preesistente prima della stipula del contratto di assicurazione e per cui non responsabile a coprire le spese mediche.

Un sistema dove ci sono milioni di persone che sono andate in bancarotta perche non sono riuscite a pagare i costi delle cure mediche anche se erano assicurate.

Un sistema dove c'e una stima di 50 milioni di persone non assicurate che avranno problemi a trovar strutture che gli diano un assistenza completa in caso di seri infortuni o malattie.

Il video riprende un pezzo di un intervento del Senatore Al Franken nel dibattito che c'e al congresso sulla riforma sanitaria.

8/04/2009

la crisi del partito repubblicano negli stati uniti nell ultimo sondaggio gallup


alle recente elezioni presidenziali Obama ha vinto con un margine piu netto di quanto previsto e da allora il partito repubblicano e' entrato in crisi perdendo i suoi principali leader e non riuscendo a contrastare la popolarita' di Obama, anche se ultimamente sta avendo difficolta a far approvare la riforma del sistema sanitario americano (dedichero un altro post a questo argoomento).

una ulteriore vittoria del partito democratica e' stata con l assegnazione del seggio al senato ad Al Franken candidato dello stato del Minnesota che dopo 8 mesi di riconteggio dei voti e di ricorsi vari e' riuscito finalmente a portare a 60 il numero dei senatori democratici conquistando la maggioranza e facendo decadere la pratica del Filibuster da parte dei repubblicani.

nell ultimo sondaggio della societa specializzata Gallup e' emerso che i repubblicano stanno perdendo terreno in molti stati chiave che si possono vedere nella mappa inserita.

nel 2010 ci saranno elezioni locali in diversi stati americani e li sara' un bel test per l amministrazione Obama.

3/03/2009

affluenza al voto elezioni sindaco di los angeles

nelle scorse elezioni di novembre per votare il nuovo presidente degli stati uniti, ando a votare qualcosa in piu del 60% degli americani. in italia nell aprile del 2008 alle elezioni politiche si recarono a votare l 80% degli elettori

nel 2006 a milano per l elezione del sindaco Moratti l affluenza al voto fu del 67%, nel 2008 a roma per l elezione del nuovo sindaco Alemanno andaro a votare il 73% dei cittadini romani al primo turno e il 63% al secondo turno

ieri ci sono state le elezioni per decidere chi sara' il sindaco di los angeles, citta con circa 12 milioni di abitanti quindi un po piu grandicella di roma e milano messe assieme e l affluenza al voto e' stata del 13% ( tredici!!!!) del totale degli elettori.
quindi o i politici son cosi bravi a fare il loro lavoro che nessuno si lamenta e quindi chiunque venga eletto va bene oppure nel grande paese patria della democrazia ai cittadini americani non gli frega assolutamente nulla della politica.
E' stato rieletto il sindaco uscente Antonio Villaraigosa con un totale di 128 mila voti a suo favore

tra qualche hanno mi candido anche io a qualchecosa e con il mio voto e quello dei quattro amici del bar avrei buon possibilita di esser eletto

1/23/2009

partecipazione alla politica e patriottismo

MySpace Celebrity and Katalyst present The Presidential Pledge


durante questo importante periodo politico in America c'e stata una forte partecipazione di diversi personaggi famosi a supporto di Obama
non soltanto dovuto alla figura carismatica del personaggio ma anche alla forte componente patriottistica presente qua negli stati uniti
dove le persone credono fortemente nel loro paese e orgogliosi di farne parte
lo difendono, lo aiutano a superare i momenti difficili

moltissime case hanno esposto la bandiera americana, vedi spesso persone che indossano abbigliamento con l immagine della bandiera nazionale, prima di ogni importante evento sportivo si canta l inno nazionale e anche a scuola i ragazzi lo imparano e lo cantano spesso

venendo dall italia dove siamo patriottici solo quando gioca la nazionale di calcio, sembra alcune volte esagerato questo atteggiamento pero altre volte mi farebbe piacere che anche noi italiano fossimo cosi

11/03/2008

migliore costume di halloween



domani e' il grande giorno, finalmente! negli stati uniti verra eletto il nuovo presidente per i prossimi 4 anni

prevedo una giornata molto caotica, la legge elettorale americana non e' uguale per ogni stato e inoltre sembra che il numero di seggi e le macchine per il voto elettronico non siano in numero adeguato per gestire l incremento dell affluenza prevista.
ci saranno lunghe code e probabilmente qualcuno dopo aver aspettato per ore se ne andra a casa senza votare
anche questa e' incredibilmente l america nell anno 2008

10/30/2008

elezioni presidente stati uniti


mancano pochi giorni al fatidico 4 novembre giorno in cui la maggioranza degli americani andranno a votare, si calcola che almeno il 30% dei votanti avra votato in anticipo o nei seggi oppure spedendo il voto via posta.

a mio parere i media cercano di creare un po di confusione tirando fuori sondaggi che danno in recupero Mccain. io mi affido al sito piu completo e rispettato, realpolitics da ancora un solido vantaggio di Obama nei stati piu importanti

ieri sera c'e stato il mega spot di Obama 30 minuti su tutte le tv americane piu importanti se lo hai perso lo puoi vedere su youtube

in questo articolo anche il sole24ore evidenzia la gravita della situazione economica delle pensioni americane e ne spiega come funzioni il sistema 401k

ho trovato queste immagini ironiche su things are fine just the way they are don't vote

9/30/2008

dibattito elezioni 2008 presidente stati uniti d america

questo giovedi ci sara l unico dibattito tra i candidati alla vicepresidenza per le prossime elezioni di novembre

vedremo se la Palin riuscira' a contrastare l esperienza politica di Biden
evitando di fare figuracce come nelle uniche due interviste televisive che ha fatto.

qua si puo seguire in dibattito in diretta sul web
debate

l attuale crisi finanziaria sta aiutando non poco Obama a conquistare il voto degli indecisi, manca poco piu di un mese al voto ma il suo vantaggio su Maccain non e' sicuro per la vittoria.

sul web ci sono molti siti che danno informazioni aggiornate sui sondaggi stato per stato, poiche questa bizzarra legge elettorale non premia chi riceve piu voti da parte dei cittadini su base nazionale ma dipende da stato a stato.

il piu famoso sicuramente e' realpolitcs con la mappa colorata
altri sti interessanti sono fivethirtyeigth
questo e' gestito da un italiano president forecast
e dopo c'e il sito delle scommesse Intrade

come ogni sondaggio che si rispetti, attualmente non c'e ne uno che dia gli stessi risultati si va da un massimo di 338 voti a un minimo di 301 sempre con Obama vincente

anche twitter ha dedicato una pagina alle elezioni

8/26/2008

elezioni presidenziali 2008


in questi giorni si sta svolgendo la convention dei democratici a Denver
dove ci sara' la nomina ufficiale di Barack Obama per la nomina di candidato democratico per le elezioni presindenziali del prossimo novembre.

nelle ultime settimana la situazione e' cambiata radicalmente, Obama non ha piu un solido vantaggio nei sondaggi nei confronti di MacCain, addirittura l' ultimo da in vantaggio il candidato repubblicano

nel sito di realpolitics c'e il grafico che riassume la media di tutti i sondaggi nazionali e si puo vedere come il margine che divide i due candidati e' molto basso, inoltre bisogna tener conto del margine di errore di circa il 2%

inoltre all interno del partito democratico e' ancora accesa l lotta tra i sostenitori di obama e di Hillary Clinton ed e' proprio questo uno di punti fondamentali che rischia di far perder rovinosamente le elezioni.

parte delle elettorato della senatrice non votera' per il candidato afroamericano

un dettaglio per far capire come sia ben presente la componente razzista nella societa americana nei confronti di un candidato nero

mancano circa 2 mesi al voto, vedremo come andranno i prossimi dibattiti

6/06/2008

Obama presidente ?

faro un prossimo post con le miei idee
intanto copio questo bell articolo
che mi trova molto d'accordo

da Il Foglio
Il messia è arrivato. Appena diventerà presidente improvvisamente “il cielo si aprirà, la luce divina ci illuminerà, i cori celestiali non smetteranno di cantare, ciascuno di noi saprà che dovrà fare la cosa giusta e il mondo sarà finalmente perfetto”. Più o meno è questo, nello sfottò di Hillary Clinton, l’irrazionale entusiasmo scatenato da Barack Obama tra i suoi seguaci, specie tra i media. Intendiamoci. Obama è super, meraviglioso, stupendo e la sua vittoria alle primarie è storica, epocale, straordinaria. Detto questo, che non è poco, stiamo calmi. Hillary Clinton, la tanto vituperata e insopportabile Hillary, quella che metà degli americani non voterebbe nemmeno morta, ha preso più voti dell’immaginifico Obama. Più voti, non meno. E ha vinto in tutti gli stati più grandi d’America, nelle roccaforti democratiche e negli stati in bilico. Da quando la sua candidatura è stata data per sepolta da una stampa che avrebbe fatto passare Emilio Fede e Curzio Maltese per analisti equilibrati, Hillary ha prevalso quasi ovunque e quasi sempre, ribaltando sondaggi e previsioni e commenti funerei.
L’obiezione è: anche Al Gore nel 2000 ha preso più voti di George W. Bush. Non è proprio così. Se alle primarie democratiche ci fossero state le regole “winner takes all” usate dai repubblicani, cioè le medesime che il 4 novembre decideranno la presidenza degli Stati Uniti, o se perlomeno ci fosse stato un sistema di selezione del candidato ideato da persone senza rapporti intensi con sostanze psicotrope, Hillary sarebbe da tempo la nominata del partito e con buone, ottime possibilità, probabilmente superiori a quelle di Obama, di entrare alla Casa Bianca il prossimo 20 gennaio.
E invece no. Ha vinto Obama. E ha vinto grazie alla decisione unanime della stampa americana, come si sono accorti i Clinton, costretti ad affrontare una vasta cospirazione di estrema sinistra così violenta da far rimpiangere il vecchio procuratore Ken Starr del sexgate. Obama ha vinto anche per aver predisposto la più strepitosa macchina organizzativa e di autofinanziamento mai vista in politica, a dimostrazione che il senatore non è uno solo chiacchiere e spillette. Ma senza gli errori della Clinton Machine, avrebbe chiuso bottega da tempo. I clintoniani erano certi di poter chiudere la partita subito, nei grandi stati, e hanno lasciato campo libero al senatore nel resto del paese. Un dato: Obama ha conquistato circa 140 delegati in più di Hillary, tra quelli eleggibili. Il saldo a favore di Obama nei caucus, cioè nelle lunghe e laboriose riunioni di partito dove si vince solo se si dispone di un’organizzazione capillare e di tanti militanti, è stato di 139 delegati.
Nessuno sa come andrà a finire a novembre, e chi dice il contrario mente sapendo di mentire. Il fenomeno Obama potrebbe crescere ancora, trasformarsi in una valanga e travolgere McCain senza che il senatore dell’Arizona se ne accorga. Oppure la bolla potrebbe sgonfiarsi rapidamente.
Il punto che sfugge, però, è che Obama non è più il candidato di un anno fa, quello che faceva sognare sinistra e destra, liberal e conservatori, che aspirava a unire il paese e a chiudere l’era delle guerre culturali, razziali e partigiane. Il processo democratico delle primarie e il confronto con gli avversari e gli elettori l’hanno completamente ridefinito. Obama resta il candidato perfetto per una serie televisiva, e infatti s’è scoperto che l’ultima serie di “The West Wing”si è ispirata a lui per delineare il candidato ispanico Matt Santos, ma ora si è trasformato nel solito candidato elitario, intellettuale, troppo di sinistra e incapace di connettersi col paese reale. Non sono opinioni. Sono mesi che Obama viene rifiutato stato dopo stato, primaria dopo primaria, dalla working class del suo stesso partito, dai poveri, dagli immigrati ispanici, dai cattolici, dagli anziani, dalle donne, dagli ebrei e da qualsiasi categoria sociale e razziale a cui non appartengano afroamericani, studenti, intellettuali, miliardari, divi di Hollywood e fighetti.
Christian Rocca

2/23/2008

elezioni americane

ci stiamo avvicinando alla nomina di chi sara' il candidato per i democratici tra hillary clinton e barack obama poiche il 4 marzo si vota per aggiudicarsi un bel po di delegati dal cui conto finale verra fuori il vincitore

vista l impossibilita di seguire la politica italiana poiche sono sempre gli stessi a gestirla con gli stessi metodi e cosa ancora piu grave con la stessa legge elettorale che difficilmente dara un forte vincitore al senato.
sto seguendo da un po di tempo le primarie in america e dal lato repubblicano e' gia deciso il nome di Mccain

a me non piace Obama. seguendo i vari dibattiti (i democratici ne hanno fatti gia 18 diciotto e in italia forse non se ne fara' neanche uno) e i suoi speech mi sembra uno tutta fuffa. non scende mai nei particolari di come voglia risolvere i problemi degli stati uniti ed e' stato anche beccato a copiare i discorsi da altri politici e non lascia mai che dal pubblico possano fare domande improvvise su argomenti di attualita. a tal proposito segnalo questo lungo e interessante articolo di analisi sul personaggio obama

chiudo citando alcune parti di un altro post interessante :
" Negli USA la Obamamania sta lentamente scivolando oltre l'ammirazione per un politico, oltre anche il tifo da stadio: sta diventando culto. Autorevoli quotidiani riportano di gente che sviene al suo passaggio.
Negli USA sta mancando la terra sotto i piedi: le Borse crollano, il dollaro è carta straccia, l'occupazione scende, la benzina sale e la classe media sta scivolando sempre più rapidamente verso la povertà.
E quando l'insicurezza dei cittadini arriva a livelli insopportabili, eccoli invocare l'uomo della Provvidenza, il messia, il salvatore. La speranza irrealistica che il prossimo sarà quello decisivo, che cambierà tutto "

i media stanno pompando e sostenendo Obama in modo esplicito perche fa notizia ma quando probabilmente arrivera al duello con Mccain, la situazione potrebbe non essergli piu favorevole

1/29/2008

stato dell unione

ieri c'e stato l ultimo discorso sullo stato dell unione del presidente G.W.Bush
ero incuriosito per poter ascoltare per la prima volta questo avvenimento durato circa 1 ora. la prima cosa che mi ha colpito sono state le interruzioni che la parte repubblicana del congresso ha fatto per applaudire alzandosi in piedi, in pratica ogni 5 parole veniva interrotto il discorso. questo mi ha dato fastidio perche sta alla popolazione americana guidicare il discorso e anche perche bastava un lungo applauso finale.
passando alla mia personale analisi del discorso ho notato una forte prevalenza su discorsi militaristici e sull importanza che hanno gli stati uniti nel panorama internazionale con le loro importanti azioni per riportare la democrazia. penso che almneno per 20/30 minauti abbia parlato di questi argomenti tra cui l importanza di migliorare le agevolazioni fiscali e sociali per i veterani e per i militari in servizio.
l'attuale momento economico americano e' decisamente difficile, ci sono problemi per una economia che fa fatica a competere con sui mercati con un cambio svantaggievole con l euro e con l'alto costo del petrolio. mi aspettavo che il discorso fosse incentrato su soluzioni immediati per evitare la recessione in america poiche e' la principale preoccupazione per i cittadini.
mi auguro che il prossimo presidente chiunque sia cambi questa visione e si preoccupi di piu dei suoi connazionali invece che pensare all importanza che deve avere l' america nelle decisioni del destino del mondo

articolo sul corriere

1/02/2008

primarie in america


sono inziate le primarie in america per la elezione del nuovo presidente. oggi il voto si e' svolto in Iowa e seguiranno altri stati fino al 5 febbraio, giorno molto importante perhe voteranno contemporaneamente molti stati americani.
ho trovato questo articolo su repubblica che riassume bene tutto il processo dei prossimi mesi per decidere chi rappresentera i democratici e chi i repubblicani.
interessante anche il blog politico del New York times

10/16/2007

primarie americane

sara' un bel spettacolo vedere un avvenimento del genere da una posizione imparziale ( non posso votare ) poiche penso che la campagna per le primarie americane per eleggere il nuovo presidente degli stati uniti sia molto diversa da come si manifesta la politica italiana. una delle cose che mi delude maggiormente della vita politica qua negli Stati Uniti e' la scarsa partecipazione , infatti solo il 50/60% degli elettori va a votare. e' incredibile se paragonata alle recenti elezioni politiche italiane dove la percentuale era dell 80%. qua il voto ha piu valore poiche si decide direttamente chi sara il capo dei capi :)
e' un argomento di cui tornero' sicuramente a parlare poiche deve ancora entrare nel vivo la guerriglia televisiva e presente anche in modo deciso e importante su internet.sicuramente i temi di battaglia saranno: iraq, immigrazione, sanita e clima

una prima informazione la si puo trovare su Wikipedia italia
per poi trovare tutto il programma delle elezioni sul nytimes per i repubblicani e per i democratici

qua in california fare sondaggi tra i conoscenti e' fin troppo facile, pur avendo un governatore repubblicano ed ex attore di hollywood ( schwarzenegger ) tutti indicano Hillary Clinton come vincitrice