"Nel giro di vent'anni sarete più dispiaciuti per le cose che non avete fatto che per quelle che avete fatto. Quindi lanciatevi, abbiate il coraggio di levare l'ancora e avventurarvi oltre il porto sicuro. Lasciatevi guidare dal vento ed esplorate nuovi lidi" Mark Twain

10/22/2008

recessione economia americana


dopo l articolo sulla crisi finanziaria ho trovato in giro per internet interessanti informazioni che purtroppono indicano una difficile situazione della economia in america.

wikipedia dice:
Sintomi delle fasi di recessione possono essere la diminuzione del tasso di crescita della produzione, l'aumento della disoccupazione, la diminuzione del tasso di interesse in seguito alla riduzione della domanda di credito da parte delle imprese, il rallentamento del tasso di inflazione causato dalla diminuzione della domanda di beni e servizi da parte dei consumatori. In alcuni casi, la recessione può essere associata con l'aumento dei prezzi (inflazione) e tale fenomeno è anche conosciuto come stagflazione.

la citta di New york con la contrazione dei consumi da parte della popolazione incassa meno tasse locali ed il sindaco Bloomberg ha gia annunciato che se la tendenza continua dovra tagliare la spesa pubblica.
una situazione analoga sta accadendo in california dove lo stato deve chiedere un prestito al governo americano per riuscire a pagare i pubblici servizi in questo periodo

un altra interessante notizia da analizzare e' la notevole crescita della vendita di libri di cucina. l americano medio non mangia quasi mai a casa e se lo fa compra cibo precotto da scaldare nel microonde per cui la cucina rimane quasi inutilizzata,
adesso con la crisi la gente sta tagliando le spese per mangiare al ristorante .

questa mappa del New york times raffigura le aree metropolitane che sono gia in recessione e quelle a rischio di diventarlo e quelle in espansione

la foto dell articolo riguarda le aree degli stati uniti con maggiore impatti della crisi dei muti subprime

vedremo nei prossimi mesi come andranno i consumi degli americani sopratutto durante il black friday e natale

1 commento:

Jaio ha detto...

L'ideale sarebbe che i giornali per una volta si mettessero a dir bugie per il bene del paese e cioé, dire che tutto é sotto controllo e che lo stato garantisce le perdite delle banche prendendone il controllo in modo che i banchieri non se ne vadano con le tasche piene. Purtroppo é il contrario e più si scende e più si ha paura e non si sà ancora dove ci si fermerà. Vedo male Obama incominciare un'altra guerra ma non credo che le guerre siano decise dai presidenti. Loro sono solo uno strumento.Roosvelt e Kennedy avrebbero voluto cambiare il sistema bancario che obbliga lo stato a far debiti con i banchieri poiché i dollari sono stampati da un banca privata, ma sono stati uccisi subito. Se Obama non lo farà arrivando al potere, non lo farà più nessuno.Bush arrivando al potere ha raddoppiato i debiti dello stato in pochi anni. Se lo stato non sà pagare i debiti, non gli rimane che andare in guerra per rubare le ricchezze degli altri.I primi ad essere attacati si sà già. Basta guardare dove sono le basi Usa nel mondo. La Russia dai 20 milardi é passata agli 80 miliardi di spese per l'esercito, ma cosa sono questi soldini di fronte alla spesa di 800 milardi degli usa ? L'America, é diventata il paese più armato del mondo. Ha più armi lei che tutti i paesi del mondo messi insieme.