"Nel giro di vent'anni sarete più dispiaciuti per le cose che non avete fatto che per quelle che avete fatto. Quindi lanciatevi, abbiate il coraggio di levare l'ancora e avventurarvi oltre il porto sicuro. Lasciatevi guidare dal vento ed esplorate nuovi lidi" Mark Twain

2/16/2008

italian film festival a Los Angeles


dopo l esperienza alla festa di san gennaro ecco che sta per iniziare un altro evento "italiano", il los angeles italia film fashion and art fest.

come si puo veder dal lungo programma ce ne per tutti i gusti, si va dal concerto di Ron alla presenza di raoul bova, michele placido e per finire con la music performance di andrea mingardi (mica pizza e fichi come dice il mio amico romano)

sul sito viene offerta la possibilita di seguire alcune parti del festival anche in diretta streaming, cosi se non hai meglio da fare, vai sul sito per farti due risate

venir qua a Hollywood a presentare l'attuale situazione cinematografica italiana mi sembra come volere andar a vendere frigoriferi agli esquimesi. comunque l inviato Pluto ci fara' un salto per curiosita e per dire io c'ero :)

ovviamente i principali finanziamenti di questo festival che dura una settimana sono pagati dallo stato italiano e da alcune regioni per coprire anche le spese personali degli attori e registi che verranno a presentare i vari movie

5 commenti:

Moky ha detto...

Dovrai farci un reportage dal red carpet... OK?

Valeria ha detto...

Il cinema italiano di Pasolini, Fellini, Vittorio De Sica, Antonioni, Bertolucci e' studiato nelle universita' degli Stati Uniti. Per dire, Pasolini lo conosco meglio qui che da noi, a dire il vero, e lo fanno perche' ancora oggi in Italia e' considerato scomodo, come pensatore prima di tutto. Come regista francamente e' un po' pesantuccio. Negli ultimini anni Salvatores ha conquistato un po' il cuore degli ammericani. Il suo ultimo lavoro, La Sconosciuta, pero' non ha avuto la nomination all'Oscar. Peccato. Pare che sia di alta qualita'. Non lo so, non l'ho visto.

Ora, mi si accappona la pelle a vedere che dai grandi nomi di cui sopra siamo passati al belloccio Raoul Bova con il filmetto per sottosviluppati. E' evidente che non sanno piu' quali pellicole selezionare.

Ripropongono per almeno la terza volta Romanzo Criminale che a me e' piaciuto, ma ormai so la sceneggiatura a memoria. Mi ripeto, e' evidente che non sanno piu' quali pellicole selezionare.

Qualche tempo fa intervistai due grandi talenti: il direttore della fotografia Dante Spinotti e lo scenografo Dante Ferretti, otto volte premio Oscar se ricordo bene, ed entrambi hanno riconosciuto la crisi del cinema italiano. Entrambi, non a caso, lavorano negli USA. Secondo loro l'Italia dovrebbe uscire dall'ottica del cinema come prodotto d'artigianato e trasformarlo in industria e poi trovare storie meno provinciali. Pero' cosa vuol dire essere meno provinciali? Raccontare le storie all'ammericana? E allora Pasolini e De Sica e il neorealismo italiano come mai sono presi a esempio da tutti i piu' grandi registi?
Qui si aprirebbe una parentesi lunghissima. Resta che i film in Italia non si fanno piu', le miniserie televisive pagano meglio. Bel passo indietro rispetto al passato............

Ora ti dico un negozio in cui puoi trovare prodotti italiani come gli Abbracci e i Pan di Stelle del Mulino Bianco (entrambi a 3.99$), i Savoiardi (nemmeno due dollari mi pare):
Bay Cities, Italian Deli
1517 Lincoln Blvd, Santa Monica
90401-2776
Cross Street: between Broadway and Colorado Avenue.


Ce ne sono altri anche. Io sono andata soltanto in quello e i prodotti che ti ho detto sono quelli che ho preso, ma ce ne sono altri.

have a good weekend
valeriascrive da losangeles

Anja ha detto...

ah sì ti ci vedo proprio a fare le interviste sul red carpet . Su su aspettiamo resoconti :)

(sembra che non ci sono più qua, ma ti seguo sempre eh)

Sara ha detto...

E' stato divertente!!! sopratttutto sentire i nostri connazionali parlare italiano...OMG!
Direi che per un italiano all'estero e' comunque un modo carino per sentire la vicinanza di casa e poi era for free...
Anche se il film di Bova e Moccia faceva ridere (storia ridicola, qualche battuta comunqe divertente) e' stato un mondo per sentirsi un po' a casa (con pregi e difetti)...che ora mi manca un po' anche se amo l'Ammericca!! :)
a presto!

E, Valeria, non ci conosciamo ma non sai che voglia ho ora di biscotti del Mulino Bianco!! Grazie :)

Pluto ha detto...

@moky :mah non c'e molto da dire, diciamo che non rimarra una esperienza indimenticabile per me e per los angeles

@valeria :grazie per la dritta dei biscotti, faro' un saccheggio prossimamente

@anja :ti davo per dispersa dal mio blog anche se so che hai meglio da fare ;)

@sara :dai che ci sara' un altro avvenimento mondano per incotrarsi